Martedì, 12. Dicembre 2017

La scultura in bronzo “Donna in Fiamme” di Dalí, incarna perfettamente l’esplorazione di Dalí nella forma tridimensionale e sintetizza con efficacia il nucleo caratterizzante del Surrealismo. Donna in Fiamme (1980) può essere considerata un’opera significativa, che occupa un posto di rilievo nella produzione scultorea di Dalí.

Le inestinguibili fiamme rappresentano una bruciante passione e simboleggiano, probabilmente, la parte latente del desiderio femminile. Nelle opere di Dalì questo concetto è ampiamente documentato dall’icona dei cassetti del corpo umano, simbolo della memoria inconscia, che racchiudono i misteri ed i segreti nascosi dell’universo femminile. Dalí fu fortemente influenzato dalla psicoanalisi di Sigmund Freud ed, in questa scultura, i cassetti indicano la sensualità nascosta delle donne ed i misteri racchiusi all’interno del corpo femminile.

Dalí aveva un atteggiamento verso la scultura allo stesso tempo scientifico e metamorfico. L’artista catalano si avvicinò alla forma tridimensionale con approccio scientifico e le sue sculture sono il risultato di un accurato lavoro di matrice intellettuale; lo dimostra un passaggio tratto dalla sua biografia “La mia vita segreta”:

Oggigiorno sappiamo che la forma deriva sempre da un processo di indagine del materiale… la reazione specifica del materiale quando è sottoposto alla terribile forza coercitiva dello spazio, che lo soffoca, lo preme e lo spreme ovunque, fino a creare quella crescita che, partendo dalla sua vita, raggiunge i limiti precisi stabiliti dai confini rigorosi della sua reazione originaria. Molte volte, un pezzo di materiale spinto da un impulso assoluto, nega la reazione; mentre un altro pezzo di materiale riesce a creare una propria vita particolare, un pezzo di materiale che tenta di essere quello che è possibile che sia, abbandonandosi al piacere di creare nuove forme, nonostante il tirannico impatto dello spazio”.

La scultura “Donna in fiamme” ricorda il dipinto di Dalí “Giraffa in Fiamme” realizzato prima dei suoi otto anni di esilio negli Stati Uniti, durante gli anni ’40. Questo dipinto, illustra la sua personale visione della Seconda Guerra Mondiale, ove le immagini sono la traduzione, in termini pittorici, dei concetti di Sigmund Freud, tanto ammirati da Dalì.

La Scultura “Donna in Fiamme è un’opera chiave dell’opera scultorea di Dalí ed un eccezionale esempio del suo lavoro nella terza dimensione con il materiale bronzeo. Quest’opera Monumentale è stata esposta in tutto il mondo e, tra i diversi luoghi, ricordiamo: la Piazza Vendôme di Parigi, in occasione dell’epica esposizione “Dalí Monumental Sculpture” del 1995; la UOB Piazza di Singapore nel 2006, lo spazio “Time Warner Center” di New York, in occasione dell’esibizione “The Vision of a Genius” nel 2011 e, più recentemente, la “Rodeo Drive” di Beverly Hills, durante l’”Open Air Exhibition” delle Sculture di Dalí nel 2016.