Domenica, 27. Gennaio 2013

Come in un sogno, nella dimensione onirica tanto cara al Surrealismo, la città di Firenze ospita in due delle sue piazze più centrali due sculture monumentali di Salvador Dalí.
A corredo della mostra “The Dalí Universe Florence”, in corso a Palazzo Medici Riccardi, due nuove opere del grande Maestro spagnolo sono visibili al pubblico fino al 25 maggio 2013. L’Elefante Spaziale, scultura in bronzo di quasi 8 metri ideata dall’artista nel 1980, è istallata in Piazza della Stazione, di fronte all’ingresso di Firenze Santa Maria Novella; il Piano Surrealista, opera in bronzo di poco meno di 5 metri, si trova in Piazza dell’Accademia (angolo tra via Ricasoli e via degli Alfani). Sculture monumentali che rappresentano due tra i principali simboli iconici di Salvador Dalí per i quali l’eclettico artista è conosciuto in tutto il mondo.

L’immagine dell’Elefante Spaziale nasce nel 1946, quando Dalí dipinse uno dei suoi quadri più famosi – “La tentazione di Sant’Antonio” – nel quale un elefante trasporta un obelisco attraverso il deserto egiziano come simbolo del progresso e della tecnologia nel mondo moderno. Nel dipinto anche altri quattro elefanti dalle zampe allungate e sottili procedono in fila portando sul dorso oggetti che simboleggiano l’arte, la bellezza, il potere, il piacere e la conoscenza.
Anche nella scultura Dalí mantiene la sottigliezza delle gambe dell’elefante enfatizzando il contrasto tra l’apparente debolezza della struttura e il peso del carico. Questa creatura fantasticamente surreale si muove nello spazio verso il cielo, simboleggiando il volo fluttuante in un universo affascinante.
Il Piano Surrealista, concepito nel 1954 e fuso in bronzo nel 1984, è invece legato alla passione- ossessione di Dalì per la figura femminile. L’artista ha scelto di trasformare le banali gambe di legno del pianoforte in gambe femminili, creando così un essere animato, strumento gioioso capace di ballare, come per gioco. Nell’opera di Dalí i confini tra il mondo reale e quello surreale sono spesso indistinti. La sua arte e la sua sconfinata fantasia gli davano il potere di dare la vita ad oggetti inerti, di rendere fantasmagorico e vivo l’inanimato.
L’istallazione delle due sculture monumentali non può che invitare a visitare la mostra ospitata a Palazzo Medici Riccardi con più di 100 opere del Maestro del Surrealismo: “The Dalí Universe a Firenze” aperta fino al 25 maggio 2013 è un’esposizione unica, organizzata dalla Fondazione Ambrosiana per l’Arte e la Cultura, che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista, scoprendo collezioni ancora poco conosciute. In particolare, un’ampia selezione di diverse opere rare tra cui sculture in bronzo, oggetti in vetro, collages e raccolte grafiche che illustrano i grandi temi della letteratura.
La mostra è stata curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino l’opera di Dalí, venendo a contatto personalmente con lui e con il suo entourage fin dagli anni Sessanta, incontrandolo personalmente nelle sue residenze di Parigi, New York e nella sua terra natale, la Spagna.