Venerdì, 4. Novembre 2016

Inaugurato nel 1991, sotto il patrocinio dell'ex presidente francese Jacques Chirac, l’Espace Dalí ospita l'unica esposizione permanente a Parigi interamente dedicata a Salvador Dalí; in particolare, l’unica dedicata alle sue sculture e grafiche. Situato al civico 11 di rue Poulbot, nei pressi di Place du Tertre nel quartiere di Montmartre, lo spazio espositivo contiene oltre duecento opere d'arte. Come i suoi colleghi surrealisti André Breton e Joan Miró, Dalí visse a Parigi per molti anni. Il suo appartamento si trovava a Montmartre, al civico 7 di rue Becquerel, a brevissima distanza dall’Espace Dalí

Nel mese di settembre l’Espace Dalí ha aperto le proprie porte a una nuova mostra che appare di buon auspicio: Joann Sfar, Salvador Dalí, Un Attimo Prima del Risveglio. Uno scenario  affascinante che mette in relazione due artisti: Joann Sfar, fumettista e regista contemporaneo, e lo sfavillante artista surrealista Salvador Dalí. 

La mostra è incentrata sull’arte grafica di Joann Sfar, uno dei narratori francesi di maggior talento. Espace Dalí ha dato a Sfar carta bianca nella creazione di scenari per un incontro artistico immaginario con Dalí. Gli schizzi di Sfar rappresentano uno splendido invito a entrare nella mente dell'artista spagnolo. La mostra è “come perdersi in una fiaba” e, mano a mano che la storia di Sfar procede, il visitatore si ritrova a intraprendere un “viaggio immobile” attraverso sogno e realtà.

I disegni di Sfar sono esposti in una cornice incantevole accanto alle sculture, agli oggetti e alle grafiche di Dalí tratte dai libri da lui illustrati. In particolare, sono state le sculture in bronzo a ispirare Sfar nella creazione della sequenza di schizzi che costituisce la trama dei suoi incontri immaginari con Dalí; traendo ispirazione da sculture iconiche quali Donna in Fiamme, l’Elefante Spaziale, con le sue zampe incredibilmente lunghe ed esili, e Alice nel Paese delle Meraviglie, Sfar ne incorpora le immagini nei suoi schizzi, infondendo loro nuova vita attraverso la trasformazione artistica. Nelle parole di Joann Sfar: “Credo Dalì si reincarni nelle sue opere .... Questi schizzi sono il risultato delle emozioni psicotrope e profondamente ontologiche che mi hanno cambiato per sempre dopo un anno a stretto contatto con le opere d’arte di Dalí”.

Un altro aspetto che Sfar ha scelto di ritrarre nei suoi schizzi è il rapporto che Dalí aveva con il mondo della Moda ed Elsa Schiaparelli. Quest’ultima frequentò la cerchia dei Surrealisti negli anni Venti e Trenta e fu tra i primi stilisti a includere nei propri disegni elementi raccolti da questo movimento artistico.

Dalí aveva stretto amicizia con l'eclettica fashion designer italiana e la fantasiosa coppia lavorò insieme alla realizzazione di creazioni notevoli, come l’Abito a Cassetti (1936), il Cappello-Scarpa (1937) e, forse il più noto, l'Abito-Aragosta (1937), indossato da Wallace Simpson prima del suo matrimonio con Edoardo VIII.

Una selezione di abiti concessi in prestito dalla Maison Schiaparelli è anch’essa in esposizione all'interno di questo fantasmagorico mondo di Dalí e Sfar.

Questa imperdibile mostra sarà visitabile fino al 31 maggio 2017.

Nato nel 1971 nel sud della Francia, Joann Sfar ha conseguito una laurea in Filosofia e ha lavorato con autori di libri a fumetti. Dopo aver pubblicato i primi graphic novel nel 1984, si è fatto conoscere nel 1988 con la serie La Fortezza, raggiungendo la notorietà nel 2002 con il fumetto Le Chat du Rabbin (Il Gatto del Rabbino). Nel 2010 e nel 2011 ha scritto e diretto due film, entrambi vincitori di premi César, i massimi riconoscimenti del cinema francese. In contemporanea con la mostra viene lanciato l’ultimo libro di Sfar, Fin de la Parenthèse. Pubblicato da Rue De Sevres, il libro è un tributo a Dalí e contiene gli schizzi originali in mostra all’Espace Dalí. Il libro è in vendita all’Espace Dalí dall’inizio di settembre.